(Italiano) “Pokémon GO”, un fenomeno senza precedenti

(Italiano) “Pokémon GO”, un fenomeno senza precedenti

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pokemon go

Pokémon GO è un gioco sviluppato dalla Niantic, che utilizzando Google Maps visualizza intorno al giocatore i celebri mostriciattoli Nipponici da allenare, cacciare o con cui combattere, trasportando nel mondo reale il sogno di chiunque qualche anno fa seguiva l’omonimo cartone animato con il desiderio di addestrare Pokémon. L’App attualmente downlodabile da Google Play e da Apple Store, ha scatenato una vera e propria moda in tutti i paesi del mondo in cui è stata già lanciata.

Solo negli USA l’app è stata scaricata da oltre 10 milioni di utenti nella sua prima settimana dal lancio. E grazie agli eccellenti risultati raggiunti, il valore della Nintendo nella Borsa è duplicato nella prima settimana salendo ad oltre 4o miliardi di dollari e superando la storica rivale Sony. Un successo senza precedenti.

Ma di fronte a tanta popolarità cosa si nasconde dietro questo gioco e quali sono i rischi per la comunità dei giocatori?

Pokémon Go durante l’iscrizione richiede di approvare una privacy policy che richiede di autorizzare qualsiasi utilizzo di dati personali  quali la posizione dell’utente geolocalizzato dal GPS, ciò che viene registrato dalla videocamera, il contenuto visualizzato dal browser, dati personali, etc.

Bisogna quindi nell’analisi del rischio calcolare le minacce che possono essere prodotte da Hackers che potenzialmente potrebbero accedere alle informazioni sensibili per rubarle e rivenderle. Ma addirittura estremizzando pensiamo cosa potrebbe causare l’alterazione della posizione di un Pokémon per veicolare masse di giocatori verso una precisa location per scopi terroristici.

Ma i rischi sono anche immediatamente percepibili e all’ordine del giorno. Sono infatti già stati segnalati svariati incidenti mortali di automobilisti che cercando Pokémon hanno causato incidenti fatali per distrazione durante la guida.

E’ stata anche riscontrata l’esistenza di un mercato nero per la vendita di account, tanto è il desiderio di raggiungere gli obiettivi di cattura, che i giocatori più addicted sono disponibili a pagare per acquisire nuovi account.

Ma dove finiscono questi dati sensibili e soprattutto possono essere rivenduti a terzi? E se si per quali scopi?

E’ necessario prima di ogni cosa analizzare chi c’è dietro Niantic, la società che ha sviluppato Pokémon GO. Niantic fino allo scorso anno era partecipata da Alphabet, una azienda statunitense a cui fa capo Google.

Oggi ha due investitori, Nintendo e ancora una volta una società controllata da Google: KeyHole. Pertanto possiamo immaginare che i dati sensibili possano comunque essere resi disponibili al colosso americano e rafforziamo il concetto ricordando che è possibile accedere al gioco anche tramite l’account GMail.

Calcolando pertanto che durante le sessioni di gioco il sistema ha accesso alla telecamera e alla posizione del giocatore, quindi conosce tutti i suoi spostamenti, cosa sta avvenendo intorno al giocatore, ha completo accesso all’ambiente sia dal punto di vista audio che video.

Potremmo quindi ipotizzare che i dati, se opportunamente richiesti tramite le corrette vie giuridiche,  potrebbero essere venduti a qualsiasi agenzia di intelligence per tracciare i movimenti di qualsiasi soggetto, conoscere gli ambienti che frequenta, le persone che vi interagiscono, le quali inconsapevolmente, non essendo nemmeno giocatori, si ritrovano a divenire comunque un dato o una informazione sensibile da vendere.

Ma se ci spingiamo ancora oltre, potremmo addirittura pensare a Pokémon GO come uno strumento di coinvolgimento di massa in grado di muovere masse di utenti verso un preciso luogo in un preciso momento.

Cosa prevediamo nel prossimo futuro?

Ovviamente Pokémon GO ha segnato un punto di svolta epocale nei giochi abbinando il mondo virtuale del gioco alla realtà sfruttando le tecnologie di uno SmartPhone. Facebook sta guardando con attenzione al fenomeno e presto tutti i grandi players mondiali produrranno dei giochi similari andando a competere su questo nuovo mercato ove la realtà aumentata sarà l’elemento chiave e dirompente.

 

 

 

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